Campionati europei e mondiali: Libertas fucina di grandi talenti

7 Luglio 2017 at 7:34

Sono quasi la metà (quattro su nove) i Cadetti cresciuti in seno a società Libertas che da venerdì 30 giugno a domenica 2 luglio hanno partecipato in maglia azzurra ai Campionati Europei Under 18 di Kaunas in Lituania, ottenendo successi mai raggiunti.

La squadra, che dopo le sette medaglie nella gara individuale è riuscita ad eguagliare il più grande risultato di sempre nella gara a squadre ottenuto nel 2010 ed ha segnato un importante traguardo salendo per la prima volta sul podio, conquistando la medaglia di bronzo a squadre.

Luigi Centracchio, Flavio Frasca, Luca Rubeca, Giovanni Zaraca, Kenny Komi Bedel, Mattia Prosdocimo, Alessandro Magnani, Daniele Accogli ed Enrico Bergamelli: questi i nomi dei componenti del “Dream Team” scelto dal DT Raffaele Toniolo che ci ha fatto sognare in Europa.

Ben quattro di loro sono stati selezionati dai vivai giovanili di società Libertas. Kenny Komi Bedel, argento individuale nella categoria fino a 73 kg, della Polisportiva Villanova Judo Libertas; Mattia Prosdocimo, bronzo individuale nella stessa categoria, del Vittorio Veneto Judo Libertas; Luigi Centracchio del Champion Sport Team Isernia Judo Libertas ; e Alessandro Magnani del  Ksdk Parma Judo Libertas.

Dopo questo grande successo, Bedel, Prosdocimo e Centracchio partiranno alla volta di Santiago del Cile per cercare di ripetere la prodezza anche ai prossimi campionati mondiali.

 

Dal 1° luglio obbligo defibrillatori per le attività sportive non agonistiche

4 Luglio 2017 at 21:27

La mancanza del defibrillatore nelle società sportive dilettantistiche determina l’impossibilità di svolgere le attività sportive. A prevederlo è il decreto del ministro della Salute di concerto con il ministro per lo Sport “Linee guida sulla dotazione e l’utilizzo di defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri dispositivi salvavita da parte delle associazioni e delle società sportive dilettantistiche”. Il decreto prevede che nelle società sportive dilettantistiche sia presente una persona formata all’uso dello stesso durante le gare inserite nei calendari delle Federazioni sportive nazionali, durante lo svolgimento di attività sportive con modalità competitive ed attività agonistiche organizzate dagli Enti di promozione sportiva.

Sono escluse dall’applicazione del decreto le attività sportive a ridotto impegno circolatorio quali biliardo sportivo, freccette, bowling, tiro con l’arco da caccia, dama, cronometraggio, tiro con la fionda, tiro con la balestra, trottola, beach golf, golf, orientamento di precisione, pesca di superficie, scacchi, tiro a segno, nonché quelle attività svolte al di fuori di impianti sportivi per l’impossibilità concreta di garantire la presenza del defibrillatore durante lo svolgimento.

In sostanza, se per le società sportive professionistiche gli obblighi concernenti la dotazione e l’impiego dei defibrillatori sono diventati immediatamente operativi con l’adozione del decreto ministeriale Balduzzi del 2013, per le società sportive dilettantistiche – dopo essere stati già più volte differiti da decreti del Ministro della salute e sospesi fino alla data del 30 giugno 2017 – i suddetti obblighi entreranno in vigore il 1 luglio.

Le associazioni e società sportive dilettantistiche saranno obbligate ad accertare, prima dell’inizio delle gare, la presenza del defibrillatore all’interno dell’impianto sportivo e la regolare manutenzione dello stesso, nonché la presenza della persona debitamente formata. 

Kenny Bedel (Polisportiva Villanova Libertas) vice-campione d’Europa

4 Luglio 2017 at 21:27

Grande performance di Kenny Bedel, “pantera” tesserata con la Polisportiva Villanova Libertas, che ha ottenuto un prezioso argento individuale ed un bronzo nella gara a squadre ai Campionati Europei di Kaunas (Lituania), contribuendo alla miglior prestazione azzurra dal 2010 ad oggi.

Dopo aver brillantemente superato i primi tre incontri per ippon (ko) e il quarto per waza-ari, cioè ai punti, Bedel si è fermato solo in finale contro il georgiano Lasha Bekauri. Nel suo virtuoso percorso il giovane judoka ha sconfitto prima l’ucraino Serhii Vostrenkov, poi Vusal Shamilov dell’Azerbaigian ed infine in semifinale il compagno di squadra Mattia Prosdocimo, che ha chiuso a sua volta con la medaglia di bronzo.

Grande la soddisfazione del campione azzurro.

«Sono soddisfatto anche se avrei potuto affrontare la finale in modo diverso. Ma una medaglia all’Europeo è una grande emozione, per la quale voglio ringraziare la mia famiglia, la mia società, Edoardo Muzzin e Franca Bolognin in particolare, e chiunque mi ha aiutato a crescere sul tatami per arrivare fino a qui. Ringrazio anche i miei compagni di palestra e di nazionale».

Avrebbe voluto rifarsi nella terza giornata di gare per il campionato a squadre, magari combattendo ancora una volta contro la Georgia, ma non ha avuto questa occasione per un infortunio alla caviglia. La prestigiosa squadra italiana messa insieme da Raffaele Toniolo è comunque riuscita a vincere la medaglia di bronzo. Kenny è dunque salito per la seconda volta sul podio europeo

La prossima avventura da affrontare sarà il Campionato Mondiale Cadetti in programma a Santiago del Cile dal 9 al 13 agosto.

La formazione Libertas ai Campionati Nazionali di Atletica

4 Luglio 2017 at 21:24

Una giornata di formazione, il 30 giugno, per completare gli impegni dei Campionati Nazionali di Atletica di quest’anno.  Un corso rivolto ai docenti dedicato alla “Postura, Attività Fisica e Sport”. Un incontro particolarmente importante perché strutturato per gli insegnanti della scuola di primo grado quindi Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° grado, con l’obiettivo di portare ai giovanissimi una cultura e una consapevolezza sportiva e di padronanza corporea. Siamo convinti che l’impatto di una sensibilizzazione proprio in ambienti scolastici sia efficace e funzionale ad un cambio di mentalità e di approccio alla attività fisica.

In questo senso la presenza del Presidente della LibertasLuigi Musacchia, che ha voluto esserci per sottolineare l’importanza di un percorso formativo pensato per chi quotidianamente è a contatto con i luoghi della formazione per eccellenza, le scuole.  Il Presidente ha ribadito il nostro impegno nel sostenere  il ruolo strategico dell’attività fisica nelle sue diverse declinazioni, dalla attività fisica adattata alla attività sportiva in senso stretto.

Come?  Per esempio parlando anche di postura e di rieducazione, così come degli effetti di un approccio posturale nell’ambito dell’attività fisica adattata o sportiva agonistica.  Altri aspetti su cui puntare sono sicuramente le capacità operative che passano anche dagli elementi di base sulle metodiche di primo soccorso in campo o dalla ricerca scientifica in ambito di indici di performance e definizione di programmi di esercizio fisico specifico e personalizzato.

Lo scopo è chiaro, fornire strumenti e acquisire competenze pratiche da poter utilizzare in concreto.

Ad ospitarci,  il Centro Universitario di Medicina Fisica e Riabilitativa dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti,  che ci ha permesso di svolgere la prima parte del corso che proseguirà con la formazione a distanza per un totale di 30 ore.

Nella mattinata anche l’intervento di Alessandro PalazzottiPresidente di Special Olympics per portare un contributo importante sul ruolo centrale della formazione sportiva.

Per approfondire le tematiche consulta il programma: corso postura attività fisica e sport

Gli Enti di Promozione Sportiva insieme per contestare l’art. 35 della proposta di Codice del Terzo settore

23 Giugno 2017 at 21:16

Una voce comune e un sentimento unitario di appartenenza per chiedere una maggiore attenzione sulla riforma del Terzo settore. Gli Enti di Promozione sportiva sono uniti nel contestare l’art.35 del Codice della riforma, che corre il rischio di  svuotarli della funzione di promozione sociale.

Il punto è chiaro, il valore sociale dello Sport è per noi centrale. Ogni obiettivo, ogni progetto e attività, ha come priorità la costruzione di una cittadinanza attiva, di una società civile consapevole e di una integrazione sociale concreta.

Concreta come lo sport, che si fa ogni giorno, nei territori, nelle scuole, nelle comunità. Questa è la nostra visione di promozione sportiva e sociale, fatta di volontari, di appassionanti ma anche di professionisti e di tecnici.

Questa visione comune sul ruolo centrale dell’associazionismo e sulle potenzialità sui cui ancora lavorare, ha permesso agli Enti di intervenire insieme e con forza sugli elementi di questa riforma che potrebbero compromettere la nostra funzione.

Una riforma che tutti abbiamo atteso ma che chiediamo venga pensata con chiarezza e con attenzione.

Con questo intento pubblichiamo il testo integrale del documento unitario nazionale sostenuto da tutti gli Enti di Promozione Sportiva.

Grazie a chi avrà voglia di leggerlo e di sostenerci.

 

L’associazionismo sportivo della promozione sociale non ci sta

 

L’ultimo Censimento Istat, risalente al 31 dicembre 2011, riportava il numero di 92.838 (pari al 30,8% delle istituzioni italiane e al 47,4% delle istituzioni attive nel settore della Cultura, sport e ricreazione) con riferimento alle istituzioni no profit che svolgevano in via prevalente attività sportive. Mentre le istituzioni che svolgevano attività sportive come area di intervento secondaria erano 21.449 (pari al 7,7% del totale nazionale), per un totale di 114.287 unità.

Da questi numeri è facile evincere il grande valore dello sport di cittadinanza come elemento costitutivo della promozione sociale.

L’associazionismo sportivo affonda le proprie radici nel mutualismo tardo ottocentesco che ha sviluppato forme di solidarietà, coesione e responsabilità sociale. Le organizzazioni internazionali, dall’Onu all’Oms, riconoscono lo sport come strumento per promuovere educazione, salute, sviluppo e pace.

Il Presidente della Repubblica, all’incontro con i rappresentanti del mondo dello sport di qualche giorno fa, ha parlato delle società sportive di periferia come di una galassia che arricchisce di valori la vita comune, indicando lo sport come una efficace leva sociale, culturale, educativa ed economica, come educazione alla cittadinanza. Stessi principi sono stati ribaditi dal Ministro allo Sport Luca Lotti presente in quell’occasione.

Tutto questo rischia di essere svuotato di sostanza per effetto del Decreto Legislativo relativo al Codice del Terzo settore. L’articolo 35 infatti, al comma 3, prevede che “gli atti costitutivi delle associazioni di promozione sociale possono prevedere l’ammissione come associati di altri enti del Terzo Settore, a condizione che il loro numero non sia superiore al trenta per cento del numero delle associazioni di promozione sociale”.

Dall’interpretazione letterale del testo si deduce che gli Enti di promozione sportiva non possano più beneficiare della qualifica di associazioni di promozione sociale potendo avere tra i propri affiliati soggetti che non trovano motivo per iscriversi nel Registro Unico del Terzo Settore.

 Negli anni la progettazione sociale ha visto il protagonismo degli Enti di Promozione sportiva che sono intervenuti negli ambiti dell’educazione, della promozione della salute, dell’inclusione sociale, della mediazione interculturale, della rigenerazione delle periferie. Attività che verrebbero sacrificate per effetto della norma.

Non possiamo accettare che questo accada e chiediamo che ci sia un intervento correttivo da parte delle commissioni parlamentari che oggi hanno in esame il testo al fine di non disperdere un capitale sociale che contribuisce al benessere individuale e collettivo nelle nostre comunità.

Oggi alla Scuola dello Sport per parlare di formazione

20 Giugno 2017 at 13:04

Si apre oggi, con una programmazione di tre giorni dal 16 al 18 giugno, nella sede romana della Scuola dello Sport, il Corso per Formatori Libertas. Un corso pensato per fornire la competenza e gli strumenti fondamentali per svolgere il delicato compito di formatori.

La presenza della dott.ssa Rossana Ciuffetti, responsabile della Scuola, e del Presidente Musacchia, ha confermato chiaramente le finalità del nostro progetto formativo: rafforzare le possibilità occupazionali del mondo sportivo, differenziare e professionalizzare i ruoli, costruire una cultura sportiva multidisciplinare.

La dott.ssa Ciuffetti ha infatti centrato il suo intervento sull’importanza della formazione in ambito sportivo, sulla valenza economica in termini di possibilità lavorative e sulla necessità di prevedere una formazione complessa e completa, capace di mettere in campo figure professionali non solo preparate tecnicamente ma anche e soprattutto culturalmente.

Il nostro Presidente si è rivolto ai partecipanti esprimendo la sua opinione proprio su questo punto:

“Abbiamo creduto nel progetto formazione convinti che le capacità tecniche non siano più sufficienti, e consapevoli che il contesto lavorativo abbia un carattere fortemente competitivo. E allora la nostra risposta deve essere di qualità, deve essere professionalizzante ma anche culturalmente interessante. Lo Sport è una risorsa occupazionale incredibile che non è ancora riuscita a rispondere all’esigenze del Paese sulle problematiche del lavoro. Oggi siamo qui per questo, per rinnovare il nostro impegno in questo senso, partendo proprio dalla preparazione dei nostri formatori.”

Il Corso per Formatori Libertas ha visto nel tempo crescere il numero delle adesioni, un dato per noi importante non solo come risultato ma anche come risorsa. I corsisti portano infatti in aula le problematiche concrete e territoriali che ci permettono di integrare e completare il nostro corso in un’ottica di concretezza e funzionalità.

Non resta che augurare a tutti buon lavoro.

La storica visita del Presidente Mattarella al CONI

20 Giugno 2017 at 13:03

Per i rappresentanti dello sport italiano, per gli atleti e per tutto il movimento la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Coni è stata storica ed indelebile. Il Capo dello Stato è stato ricevuto dal padrone di casa Giovanni Malagò e dal Ministro dello Sport Luca Lotti. Tanta emozione nei volti degli oltre 1000 rappresentanti di federazioni, discipline associate, enti di promozione e nei tantissimi monumenti dello sport azzurro accorsi per questo appuntamento imperdibile. La Libertas, rappresentata dal Presidente Nazionale prof. Luigi Musacchia, ha ricevuto i complimenti per l’attività di volontariato sportivo che svolge dal 1945.

“Grazie allo sport spesso ci sentiamo un popolo. Nello sport si specchia la nostra società, siete l’immagine del nostro Paese, che siate campioni affermati o semplici appassionati. Parlo a tutti voi, anche alla meravigliosa galassia di società periferiche, dei piccoli centri. Sbaglia chi considera lo sport come un semplice tempo di ricreazione: lo sport è educazione, rispetto, cultura, economia. Lo sport si fonda sui principi di lealtà e di correttezza. Sul desiderio di superarsie di prevalere nelle gare e negli incontri, sul coraggio di competere con chi appare come favorito, ma anche sul senso sportivo di riconoscere, e applaudire, il merito altrui quando esso si manifesta.

L’etica propria dello sport può aiutare l’etica civile e rendere migliore il nostro modello sociale.”

Queste le parole del Presidente Sergio Mattarella prima di lanciare il suo monito:

Ripudiate il doping, il razzismo, la violenza. Favorite l’integrazione. Gestite in modo trasparente il rapporto con i tifosi. Abbattete le barriere, impegnatevi davvero perché lo sport sia un diritto di tutti e occorre impegnarsi affinché il suo esercizio diventi sempre più pieno. A tutti i bambini ed a tutti i ragazzi va garantito l’accesso alle attività sportive, indipendentemente dal reddito delle loro famiglie”.

La Libertas ha apprezzato le parole del Capo dello Stato che ribadiscono i principi fondamentali della promozione sportiva di base. I valori della partecipazione, dell’inclusione, della condivisione costituiscono la base educativa e formativa che la Libertas porta avanti da oltre settant’anni.

Ricerca stazioni impresenziate

6 Giugno 2017 at 13:51

Si informa quanto in allegato:

Ricerca_stazioni_impresenziate

Legalità – trasparenza gestionale – etica fiscale per le associazioni sportive dilettantistiche

30 Maggio 2017 at 7:28

La lealtà ed il rispetto delle regole, principi che caratterizzano il mondo dello sport, devono valere non solo all’interno del campo di gioco ma anche nei rapporti con il fisco. Talvolta le norme che il legislatore ha scritto per disciplinare lo sport dilettantistico sono ambigue, di non facile interpretazione e gli adempimenti richiesti risultano a volte complessi. Ma queste motivazioni non devono costituire un alibi per il dirigente sportivo. La Libertas ha sempre informato la base associativa sostenendo che le asd (associazioni sportive dilettantistiche) sono soggetti privilegiati sotto il profilo fiscale. Basti pensare alla decommercializzazione dei corrispettivi specifici versati dai soci e dai tesserati per le attività svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali, al regime forfetario di cui alla Legge 398/91 che introduce una serie di semplificazioni contabili ed alla disciplina dei compensi agli sportivi dilettanti. Pertanto occorre rispettare sempre i principi della legalità e della trasparenza gestionale.

“Anche le associazioni sportive dilettantistiche – sostiene il Presidente del CONI Giovanni Malagò – devono diventare un palazzo di cristallo trasparente, esemplare, aperto e partecipato, caratterizzate quindi da comportamenti corretti nei confronti non solo dei soci ma di tutti i soggetti sociali che possono e devono  verificare in che modo l’associazione persegue i propri fini istituzionali”.

Responsabilità e consapevolezza dei dirigenti sportivi nel rispetto dei codici comportamentali devono necessariamente passare anche attraverso la formazione. In questa direzione il percorso intrapreso dalla Scuola dello Sport del CONI è finalizzato ad offrire conoscenze e competenze necessarie per gestire in modo trasparente le associazioni sportive dilettantistiche. La Libertas – in sintonia con gli orientamenti formativi del CONI – ha intensificato la sensibilizzazione delle società affiliate con una rete di consulenze (fiscali, civilistiche, amministrative, ecc.) capillarizzata su tutto il territorio nazionale ed articolata in tre macroaree che saranno curate da esperti qualificati di consolidata esperienza nel settore specifico delle associazioni sportive dilettantistiche.

La visibilità e soprattutto la credibilità di un ente di promozione sportiva si acquisisce con i codici comportamentali che devono essere improntati sulla legalità, sulla trasparenza gestionale e sull’etica fiscale. “Legalità, correttezza, rispetto delle regole – sosteneva Pietro Menneacostituiscono la base fondante dei valori più genuini dello sport”.

Prof. Luigi Musacchia

Presidente Nazionale CNS Libertas

Costruire Ponti: tavolo di lavoro Libertas al Festiva del Volontariato

16 Maggio 2017 at 7:31

Il Vicepresidente Renzo Bellomi e Il Presidente provinciale di Lucca Renzo Marcinnò oggi al tavolo di lavoro promosso dalla Libertas Lucca e dalla Fondazione Volontariato e partecipazione.

 L’incontro finalizzato a fare il punto sulla situazione dei rapporti tra l’Italia e la Regione di Gomel in Bielorussia, ha messo a confronto differenti realtà del terzo settore e dell’imprenditoria.

 Il Centro Provinciale di Lucca ha infatti da tempo strutturato un progetto, di scambio culturale e accoglienza dei i bambini che ancora oggi, a trentuno anni di distanza, subiscono le conseguenze del fall-out di Chernobyl, in cui lo sport è centrale.

 Una valenza oltre che sociale, anche istituzionale in questo progetto che inserisce il mondo sportivo in un contesto molto più ampio: lo sport infatti diventa uno strumento fondamentale per costruire rapporti e aperture culturali tra due Paesi distanti e appartenenti a sfere, anche politiche, completamente diverse.

Al tavolo infatti hanno partecipato anche Genady Koretsky, Presidente di Aiuto Bambini di Chernobyl e Victor Bury della Agenzia di sviluppo economico della Regione di Gomel, che si sono confrontati sulla tematica del futuro.

 Che ruolo può svolgere l’attività sportiva per contribuire al futuro di una terra che paga ancora un prezzo altissimo in termini di società civile e di salute pubblica? Un ruolo prioritario di canale di comunicazione, per avvicinare, non solo le persone, ma anche le istituzioni e incidere sullo sviluppo di un territorio complesso come quello bielorusso.

 Il Vicepresidente ha confermato l’impegno del Centro Nazionale della Libertas nel rendere operativo il protocollo di intesa firmato dal Presidente Luigi Musacchia e dall’ambasciatore bielorusso Guryanov.

 “Le associazioni di volontariato hanno sostenuto un impegno importante per vent’anni per favorire i viaggi dei ragazzi in Italia dando loro la possibilità di vivere periodi di disintossicazione – ha sottolineato Renzo Marcinnò – in questo contesto lo sport si inserisce non tanto come attività fisica, la Bielorussia ha infatti una storia sportiva importante, ma come veicolo di costruzione di una massa critica differente.”

 Lo sport in questa iniziativa svolge il suo ruolo sociale più incisivo quello di formare la personalità e incidere sulla vita in maniera diretta.

 “L’aver partecipato a questo tavolo di lavoro- ha precisato Renzo Bellomi- mi ha ricordato ancora una volta quanto sia necessario svolgere un ruolo attivo per sottolineare con forza il ruolo centrale dello sport come strumento di una società civile consapevole.”