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Category Archives: DAL SITO NAZIONALE

Istruttori e tecnici: facciamo chiarezza sul riconoscimento giuridico dei corsi

Molte sono le perplessità sulla validità dei corsi che permettono di esercitare legalmente la professione di istruttore o di tecnico sportivo.

Il tema del lavoro in ambito sportivo è stato infatti a lungo oggetto di confusione in merito a titoli e qualifiche.

Proviamo allora a fare chiarezza.

Quali sono le condizioni che permettono di operare in linea con i riconoscimenti legali?

La formazione degli operatori sportivi è di competenza esclusiva di alcuni soggetti individuati come riferimento giuridico per la validità dei titoli acquisiti.

I soggetti che operano con riconoscimento giuridico in ambito sportivo sono:

  •  il C.O.N.I.. Comitato Olimpico Nazionale Italiano
  • le Federazioni Sportive o realtà associate riconosciute dal C.O.N.I
  •  gli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal C.O.N.I
  • le Discipline Associate

Il decreto Melandri, D.L. 23/07/1999 n.242 individua e fissa la competenza del C.O.N.I per “l’organizzazione ed il potenziamento dello sport nazionale” e la “promozione della massima diffusione della pratica sportiva” nei limiti di quanto stabilito dal D.P.R. 24 luglio 1977 n.616”.

Il Regolamento per “il riconoscimento e i rapporti C.O.N.I – Enti di Promozione Sportiva”, approvato dal Consiglio Nazionale del C.O.N.I del primo agosto 2001, art.2 , legittima gli Enti a formare tecnici, istruttori e operatori sportivi.

Le funzioni in materia sportiva sono state nel tempo, attribuite gradualmente alle Regioni, fino ad arrivare alla modifica dell’art. 117 della Costituzione che ne sancisce la legislazione “concorrente” Stato- Regione, lasciando comunque inalterate le competenze nazionali del C.O.N.I (e quindi delle Federazioni e degli Enti di Promozione).

Il riconoscimento legale della qualifica di “Istruttore, Tecnico qualificato o Operatore Sportivo” si ottiene quindi solo con il conseguimento di un:

  •  Diploma di Laurea in Scienze Motorie
  •  Diploma I.S.E.F
  •  Percorso formativo di Istruttore o Tecnico come disciplinato dalle federazioni o dagli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal C.O.N.I

E’ fondamentale sottolineare che questi sono gli unici titoli che permettono di operare legittimamente come tecnico o istruttore.

Quali sono le conseguenze fiscali per chi non esercita con titoli riconosciuti?

I rapporti di collaborazione nel mondo dello sport dilettantistico trovano la loro disciplina nell’art. 90 della L. n. 289/2002 e ss. modificazioni, nel D.L. n. 136/2004 (conv. da L. n. 186/2004), nell’art.67, comma 1 lett. m), del TUIR, nel D.Lgs. n. 81/2015 ed, infine, nell’articolo 1, comma 358 e 359, della Legge 205 del 2017 (Legge di bilancio 2018), che costituiscono gli unici riferimenti normativi per definire il trattamento fiscale e

previdenziale di tali rapporti unitamente alle regole dettate dalla L. n. 91 del 1981 per lo sport professionistico.

In particolare l’articolo 1, comma 367, lettera b), della legge 205/2017 ha elevato ad euro 10.000,00 dal 1 gennaio 2018 il tetto oltre il quale i compensi sportivi concorrono alla formazione del reddito.

Certamente è possibile affermare, attraverso l’analisi della normativa citata, che la volontà del Legislatore in questi ultimi anni è stata quella di riservare ai rapporti di collaborazione di natura sportivo dilettantistica una normativa speciale, volta a favorire e ad agevolare la pratica dello sport dilettantistico, rimarcando le specificità di tale settore che contempla anche un trattamento differenziato rispetto alla disciplina generale che regola i rapporti di lavoro.

La Circolare n. 1/2016 dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro conferma tale concetto e ha affermato altresì che “l’applicazione della norma agevolativa che riconduce tra i redditi diversi le indennità erogate ai collaboratori (agevolata di cui all’articolo 67 comma 1, lett. m) ndA) è consentita solo al verificarsi delle seguenti condizioni:

1 – che l’associazione/società sportiva dilettantistica sia regolarmente riconosciuta dal CONI attraverso l’iscrizione nel registro delle società sportive;

2 – che il soggetto percettore svolga mansioni rientranti, sulla base dei regolamenti e delle indicazioni fornite dalle singole federazioni, tra quelle necessarie per lo svolgimento delle attività sportivo-dilettantistiche, così come regolamentate dalle singole federazioni.

La stessa circolare precisa che le qualifiche acquisite dai singoli soggetti attraverso appositi corsi di formazione promossi dalle singole federazioni o enti di promozione sportiva di riferimento, nonché la loro iscrizione in albi o elenchi tenuti dalle Federazioni, EPS o dal Coni attestanti la capacità di esercitare determinate attività di formazione, non possono essere considerati di per sè elementi per ricondurre i redditi percepiti da tali soggetti tra quelli aventi “natura professionale”, con ciò stando a significare che i titoli acquisiti non costituiscono presupposto di automatica qualificazione del soggetto quale “professionista” soggetto dunque all’apertura della partita iva.

Chi può rilasciare brevetti validi?

Gli unici organismi che possono rilasciare brevetti validi sono gli Enti di Promozione Sportiva e le Federazioni riconosciuti dal C.O.N.I oltre alle discipline associate e agli enti accreditati.

Per chiarire non hanno alcuna validità legale i titoli rilasciati da Associazioni o Società sportive dilettantistiche . Una attenzione particolare va rivolta alle realtà associative che hanno all’interno del proprio nome la definizione di federazione nazionale o associazione nazionale, ma che nulla hanno a che vedere con le Federazioni riconosciute.

In sintesi una federazione privata ( a.s.d. o s.s.d., ), non rilascia brevetti o titoli riconosciuti in ambito legale, fiscale e assicurativo ma semplicemente un titolo associazionistico spendibile unicamente all’interno della associazione stessa.

Una qualifica rilasciata da una federazione non riconosciute dal C.O.N.I seppur affiliata ad un ente di promozione sportiva riconosciuto non ha nessuna garanzia in ambito legale e fiscale.

Il brevetto per essere valido deve essere rilasciato direttamente dall’Ente di Promozione Sportiva con il quale la federazione privata è affiliata, (non è sufficiente riportare il logo dell’Ente affiliante, il documento di attestazione della qualifica deve essere dell’Ente di Promozione).

Il Centro Nazionale Libertas è garante della legalità dei propri attestati con riferimento allo SNaQ Sistema Nazionale delle qualifiche dei Tecnici Sportivi previsto dalla Scuola dello Sport del C.O.N.I., e come soggetto accreditato per la formazione del personale della scuola con iniziative formative riconosciute dal M.I.U.R. (Ministero Istruzione, Università e Ricerca).

Campionati Libertas: la stagione entra nel vivo

E’ entrata nel vivo una nuova ed entusiasmante stagione dei Campionati Nazionali Libertas.

Efficienza organizzativa, adesione considerevole e spessore tecnico sono gli ingredienti di una formula vincente che sta riscontrando un lusinghiero consenso attorno ai vessilli dell’Ente su tutto il territorio nazionale.

A fine aprile la città di Rimini è stata teatro di una quattro giorni all’insegna dello sport, dell’aggregazione e di quei valori che da sempre guidano la nostra mission. Centinaia di giovani atlete si sono date appuntamento all’RDS Stadium per dare vita a un’avvincente edizione del Campionato Nazionale Libertas di Ginnastica Ritmica 2018. Migliaia di esercizi valutati da un qualificato pool di giudici, cinquanta associazioni sportive dilettantistiche partecipanti, ben undici regioni d’Italia rappresentate. Questi sono solo alcuni dei numeri che hanno reso per l’occasione la Riviera Romagnola l’epicentro della ginnastica dilettantistica nazionale.

A inizio maggio è stata invece la volta del Campionato Nazionale Libertas di Judo, giunto alla 24esima edizione. Un esercito di oltre 600 judoka ha “preso d’assalto” il Palazzetto dello Sport di Pordenone offrendo uno spettacolo unico in una cornice di pubblico davvero suggestiva. Al di là della competizione, è particolarmente gratificante osservare tanti giovani atleti entusiasti e vogliosi di misurarsi, con la consepovolezza di dare loro una piccola, grande opportunità di crescita, sia sul tatami che nella vita.

Questo tripudio di colori e di sport non si è esaurito con il termine della manifestazione. Le tante immagini, i video e le rassegne stampa post-evento sono una inequivocabile testimonianza di questa persistente vitalità.

In attesa dei prossimi imperdibili appuntamenti che accenderanno l’estate Libertas, quali i campionati nazionali Karate, di Ginnastica Artistica, di Nuoto e di Atletica Leggera, il successo delle manifestazioni appena concluse non fa altro che confermare la valenza della nostra linea progettuale, inducendoci a riflettere, però, sulle criticità che abbiamo l’obbligo di saper tradurre in nuove opportunità di crescita.

Nonostante aumenti costantemente la partecipazione delle strutture periferiche alle manifestazioni nazionali, così come il numero delle attività di carattere sportivo e sociale realizzate dai comitati comunali, provinciali e regionali, a livello di comunicazione il flusso delle informazioni pervenute all’apparato centrale è ancora non omogeneo.

Nel 2018 è necessaria una più incisiva visibilità sui social media e sul web, un’immagine più forte e coesa, al fine di spingere il nostro brand verso traguardi ambiziosi, aprire canali inesplorati e associare la Libertas a nuovi prestigiosi partners.

Per ampliare i confini, senza dimenticare la nostra storia.

Festival italiano del volontariato 2018: l’attenzione della Libertas per progettare insieme

Torna il Festival Italiano del Volontariato, un evento ormai giunto alla ottava edizione.

La Libertas anche quest’anno seguirà con grande attenzione i dibattiti e gli incontri che si succederanno dall’11 al 13 maggio a Lucca.

“Queste occasioni sono di fondamentale importanza per ascoltare e affrontare le esigenze più reali e scomode della società.  – sottolinea il Presidente della Libertas Luigi Musacchia – Essere presenti per comprendere le problematiche, conoscere le storie, e pensare al futuro,  è alla base della progettazione di qualsiasi ente del Terzo settore o dell’associazionismo in genere. Come sempre, noi mettiamo al centro delle nostre strategie lo sport, uno sport messo al servizio della società e della cittadinanza attiva, uno sport in cui si vince sì, ma insieme.”

“Mettiamoci scomodi” è il tema che inaugura il festival  2018, introdotto oggi, 3 maggio, nella conferenza stampa di Palazzo Madama. Un tema, su cui il Senatore Edoardo PatriarcaPresidente del Centro Nazionale del Volontariato si è soffermato con forza: “ La scomodità è un tratto esistenziale del volontariato che si traduce in un rifiuto del conformismo.  Il volontariato  infatti, frequenta gli spazi scomodi della  fragilità e della solitudine,  non per assistere ma per costruire”.

Ancora una volta la volontà di costruire torna al centro dei temi del  Terzo Settore,  mettendo il punto sul ruolo di soggetto politico che può, e deve, assumere il mondo del volontariato nell’interpellare la comunità sulle tematiche più difficili.

“E’ importante – conclude il presidente della Libertas, nell’augurare un buon lavoro a tutti gli organizzatori impegnati nell’evento –  che i singoli trovino momenti di incontro come questo, per uscire dalle posizioni di parte, per raccontare le storie difficili, per denunciare i disagi e trovare soluzioni condivise. La Libertas e il mondo dello sport tutto condivide questo impegno e questa visione propositiva del sociale.”

file pdfPROGRAMMA ACCOMPAGNAMENTO CULTURALE
WordSCHEDA PARTECIPAZIONE PROGRAMMA CULTURALE

Elenco preiscritti 24°CNL

Elenco preiscritti

Comunicato della Consulta Nazionale dei Delegati (27/4/2018)

Si è tenuta il 27 aprile 2018 a Roma, presso la Sala Giunta del CONI, Foro Italico, la Consulta Nazionale dei Delegati per l’approvazione del Bilancio Consuntivo 2017.

Alle ore 9:00 hanno avuto inizio le operazioni di Verifica Poteri che si sono concluse alle ore 11:30 con il raggiungimento del numero legale di Delegati presenti. La Commissione Verifica Poteri è stata costituita dal ragioniere Luigi Agnelli, presidente del Collegio Revisori, e dai due membri effettivi del Collegio, il dottor Claudio Lo Bello e il dottor Fabio Tardanico.

Successivamente hanno avuto luogo le elezioni dell’Ufficio di Presidenza. E’ stato eletto Presidente dell’Assemblea, il sig. Ferruccio Lorenzoni, presidente del Centro Provinciale Libertas Brescia, ed è stato eletto Vicepresidente il sig. Pietro Perazzato, presidente del Centro Provinciale Libertas Venezia.

L’Assemblea è andata avanti con la trattazione del punto all’ordine del giorno inerente l’approvazione del Bilancio Consuntivo 2017.

Il Presidente dell’Assemblea ha invitato il prof. Luigi Musacchia, Presidente Nazionale Libertas, a illustrare i punti focali della sua relazione, affrontando le questioni sostanziali su cui operare e ponendo la lente su criticità e punti di forza della linea sostenuta.

La parola è poi passata al consulente del settore amministrativo rag. Marco Perciballi, il quale ha fatto il punto circa l’adeguamento della Libertas alle direttive CONI in materia di Registro 2.0 e il passaggio dell’Ente al sistema di contabilità economico-patrimoniale.

Il membro effettivo del Collegio, il dottor Fabio Tardanico, ha introdotto la relazione secondo cui, nel rispetto delle norme statutarie dell’Ente, il Collegio dei Revisori ha valutato e vigilato sulla correttezza del sistema amministrativo e, presa in esame la documentazione ricevuta, ha verificato la regolare tenuta della contabilità esprimendo parere favorevole al Bilancio Consuntivo 2017.

I lavori si sono conclusi alle ore 13:00 con l’approvazione all’unanimità da parte della Consulta del Bilancio Consuntivo per l’anno 2017.

Start. #E’ il momento di “muoversi”

Anche quest’anno la Libertas promuove un progetto deputato a intervenire sulle tematiche che più impattano sulla qualità della vita. Tematiche in cui — siamo certi — lo sport può svolgere un ruolo centrale.

Riconquistare il proprio corpo. Questo è il leitmotiv di “Start. #E’ il momento”, progetto CONI ideato dal Centro Nazionale Sportivo Libertas per l’anno 2018.

In un contesto europeo in cui sei persone su dieci non fanno mai esercizio, con un impietoso 60% di f italiani che dichiara di non praticare mai attività fisica, il Belpaese si attesta alle prime posizioni di una negativa classifica tra i popoli più sedentari. Dati OMS alla mano, inoltre, sappia]. o come la mancanza di movimento rappresenti il quarto fattore di rischio per la mortalità. Percentuali e statistiche che, al di là dei numeri, si traducono in ragazzi che abbandonano l’attività sportiva, in adulti sempre più stanchi e in anziani spossati e con poca possibilità di relazionarsi con gli altri. Lo sport è per noi uno strumento di cambiamento, di consapevolezza individuale, una riappropriazione delle potenzialità fisiche e mentali e di conseguenza una variabile sistemica fondamentale per la società.

Sulla comparazione di queste variabili si è sviluppata la linea progettuale della Libertas, per dare risposte adeguate alla crescente domanda sociale di sport inteso come movimento, benessere psicologico e prevenzione salutista.

La consistente adesione delle strutture territoriali e l’entusiasmo riscontrato dai gruppi di lavoro confermano la qualità del progetto. Il coinvolgimento delle scuole, delle famiglie e delle associazioni sportive ha consentito di orientarsi verso un più ampio ventaglio di target sociali. Altro aspetto determinante è rappresentato dalla trasversalità dell’iniziativa che ha coinvolto tutte le fasce d’età, riscontrando un sensibile interesse verso le tematiche affrontate.

Le attività sportive mirate, cosi come i test sull’umore e le valutazioni delle capacità attitudinali sono sussidiate da focus interessanti e momenti convegnistici che vantano la partecipazione di qualificate professionalità. Grazie a questo progetto abbiamo aperto nuovi canali di adesione, di confronto, di condivisione.

Dobbiamo continuare in questa direzione per qualificare il nostro ruolo e per consolidare la nostra mission.

Aperte le iscrizioni per il Campionato Nazionale Libertas

Il Centro Sportivo Nazionale Libertas indice ed organizza il Campionato Nazionale Libertas di Judo, manifestazione – giunta alla 24esima edizione – che avrà luogo il 5 e 6 maggio 2018 presso il Palazzetto dello Sport di Pordenone.

La kermesse, resa possibile anche grazie alla collaborazione con il Comune di Porcia, la Regione Friuli Venezia Giulia, il Centro Regionale Libertas FVG e la Judo Libertas Porcia, è aperta – oltre ovviamente ai tesserati Libertas – ma anche a tesserati Fijkam e di altri Enti di Promozione Sportiva.

Tutte le preiscrizioni alla gara tramite modulo allegato andranno fatte esclusivamente a: judo.libertasnazionale@gmail.com

Termine delle preiscrizioni gara il 3 maggio.

24 cnl Campionato nazionale 18

ExcelMODULO DI ISCRIZIONE

ExcelPRENOTAZIONE ALBERGHIERA

Chiusura uffici per festività pasquali

In occasione delle festività pasquali, gli uffici del Centro Nazionale Sportivo Libertas rimaranno chiusi da venerdì 30 marzo (compreso) a lunedì 2 aprile. Le attività lavorative riprenderanno regolarmente martedì 3 aprile.

Auguri di Buona Pasqua da tutto lo staff!

Linee guida Utilizzo Registro 2.0

Alla luce delle nuove indicazioni pervenute dall’ufficio Organismi Sportivi del Coni  si inviano le linee guida per l’accesso e l’utilizzo del registro 2.0 che saranno a breve inoltrate anche agli indirizzi delle associazioni affiliate.
Registro CONI 2_0 linee guida 2

Certificato medico sportivo: abolito l’obbligo per i bimbi da 0 a 6 anni

Eliminato l’obbligo del certificato medico per la pratica dell’attività sportiva in età prescolare. A stabilirlo un decreto che porta le firme del ministro alla Salute, Beatrice Lorenzin, e di quello allo Sport, Luca Lotti. Considerando “l’attività sportiva in età prescolare dei bambini di età compresa tra 0 e 6 anni quale attività sportiva non soggetta ad obbligo di certificazione”, in tal senso si era già espresso il tavolo in materia di medicina dello sport.

Il decreto sancisce dunque che “non sono sottoposti ad obbligo di certificazione medica, per l’esercizio dell’attività sportiva in età prescolare, i bambini di età compresa tra O e 6 anni, ad eccezione dei casi specifici indicati dal pediatra”.

Già nel 2015 la Federazione Medici Pediatri segnalò “la necessità di escludere dall’obbligo della certificazione medica l’attività sportiva per la fascia di età compresa tra O e 6 anni, al fine di promuovere l’attività fisica organizzata dei bambini, di facilitare l’approccio all’attività motoria costante fin dai primi anni di vita, di favorire un corretto modello di comportamento, nonché di non gravare i cittadini ed il Servizio sanitario nazionale di ulteriori onerosi accertamenti e certificazioni”.