Attività Judo e Sociale

23 Aprile 2017 at 8:55

Sabato 6 Maggio 2017 dalle 15.00 alle 18.30 il Maestro Benemerito Bruno Carmeni terrà uno stage presso il Busen Bassano a Bassano del Grappa presso il Centro Giovanile a cui sono invitate società della Provincia di Vicenza ed anche da fuori.

Domenica 7 Maggio 2017 dalle 10.00 alle 12.00 ci ritroveremo con i praticanti, famiglie ed amici per il 4 Hinokishin, ovvero la pulizia di una zona della nostra città, indicataci dal Comune, seguito da pic-nic, quindi non solo judo ma anche impegnati nel sociale.

AVIS FRIULI VENEZIA GIULIA CERCA 4 GIOVANI

24 Giugno 2016 at 14:45

Per il Bando Nazionale del Servizio Civile 2016 Avis Friuli Venezia Giulia cerca giovani per la selezione di 4 volontari da impiegare nel progetto di Servizio Civile Nazionale ” SERVIZIO E DONO ”

AVIS servizio civile

“Nessuno escluso”: Il Judo a servizio dell’inclusione sociale ed educativa

8 Giugno 2016 at 15:30

Inclusione sociale ed educativa attraverso lo sport, questi gli obiettivi del bando Libertas “Nessuno Escluso” che ha premiato il progetto dell’associazione “Crescere sul Tatami Judo Libertas”,  in collaborazione con Progetto Genius Loci e Judo Libertas Porcia, ancora in corso nel Plesso Gozzi dell’Istituto Comprensivo PN Sud.

Sono state organizzate attività sportive in orario extrascolastico all’interno della scuola, al fine di rafforzare la rete territoriale dei servizi, incidendo in senso positivo sulla qualità della vita dei ragazzi. Il programma è pensato anche per andare incontro anche alle esigenze dei genitori, affinché durante le ore lavorative possano sapere che i propri figli rimangono in ambienti sicuri e controllati, dove svolgono attività sportive e altamente formative.

Il progetto è ancora in corso, ma, dati gli enormi successi ottenuti, si prevede di arricchirne il programma con una giornata di aggiornamento rivolta a insegnanti, tecnici e operatori sul tema “La valenza dell’attività motoria nel percorso di apprendimento e inclusione” condotto da un esperto, il Prof. Seclì dell’Università di Modena (Dipartimento Educazione e Scienze Umane).

Crescere sul Tatami sta per avviare inoltre un’attività motoria di Judo extrascolastica, inserita nel progetto di attività integrative a scelta volontaria.

Lo sport, e in particolare il judo, sarebbe funzionale ad acquisire abilità motorie di base, sviluppare aspetti cogniti-metacognitivi e relazionali; e porterebbe ad una naturale socializzazione, creando nuove occasioni di scambio fra gli studenti in un ambiente fortemente motivante e significativo.

nessuno escluso

Sport, formazione e sociale: prende vita la nuova Libertas Lazio

31 Maggio 2016 at 12:54

Carlo Dalia è stato eletto Presidente del Consiglio Provinciale Libertas di Roma, succedendo nell’organo provinciale al decano Vincenzo Di Pietro, per anni simbolo della Libertas e dell’atletica leggera nella provincia di Roma e soprattutto nell’area dei Castelli Romani. La sua conferma segue il successo di Francesco Fascetti a Frosinone e Iacopo Bonanni eMauro Brama a Viterbo. Quest’ultimo è stato eletto sabato mattina al termine di una riunione a cui hanno partecipato il Segretario Nazionale Libertas, il viterbese Nildo Rapiti, ed il presidente regionale Libertas Enzo Corso, oltre ai presidenti delle società’ sportive locali.

Oggi è stata la volta di Latina, dove è stato eletto come nuovo presidente il candidato unico Alfonso Masullo, che di fatto succederà a Rino Molina, prematuramente scomparso nel settembre scorso.  ‘E’ un momento epocale per la Libertas nel Lazio“ dichiara il Presidente della Libertas Regionale Enzo Corso  “con un cambio totale della direzione dei Centri Libertas. La nostra intenzione è quella di dare un deciso cambio strategico al movimento della nostra regione potenziando l’attività negli sport dove siamo più presenti e nello stesso tempo migliorare la formazione e l’organizzazione ed i servizi offerti dall’ente. Nei  prossimi giorni riuniremo i presidenti ed i consigli neo eletti in una riunione strategica per decidere insieme la strada  da percorrere per affrontare al meglio il prossimo ed importante quadriennio“.

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La Libertas celebra il 1° maggio

29 Aprile 2016 at 13:43

Nel nostro Paese la festa del 1° maggio venne soppressa nel 1925 e ripristinata nel 1945 anno in cui fu fondata la Libertas e celebrata la Liberazione (25 aprile). In uno scenario di precarizzazione ormai endemica emerge dalle grandi aree della sensibilità sociale una nuova imprenditoria giovanile che si autoreferenzia e si autogestisce autonomamente dal basso. E’ il “privato sociale” che opera fra le pieghe del territorio in assoluta aderenza alla pelle delle criticità. Percepisce e condivide un humus vitale di attese, rivendicazioni, speranze. Colma il gap fiduciario sempre più profondo fra i palazzi del potere ed il Paese reale. Gli operatori di base costituiscono la prima linea di un nuovo welfare che ascolta, interpreta e rappresenta. La Libertas ritiene che le risorse investite sul “privato sociale” possano incentivare l’occupazione giovanile.

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La sponsorizzazione come strumento per promuovere lo sport sociale

24 Febbraio 2016 at 7:10

di Luigi Musacchia
22 febbraio 2016

Il recente accordo sottoscritto dalla Libertas e dalla Ecosphere Palladio si inserisce nel quadro di una linea di tendenza che si e sviluppata negli ultimi vent’anni. La cultura della sponsorizzazione registra ormai una crescita considerevole anche nell’area della promozione sportiva di base. Il mondo imprenditoriale persegue, attraverso lo strumento della sponsorizzazione, l’obiettivo di divulgare il proprio brand e di potenziare la visibilita sul mercato.

Lo sport svolge oggi un ruolo importante perche esprime un proprio patrimonio di valori: lealta, fair play, socialita, inclusione, gioco di squadra, ecc. Sono poli di attrazione per aziende che intendono investire energie e risorse sugli aspetti piu genuini dello sport. Inoltre all’idea dell’attivita sportiva si associano percezioni di partecipazione, di movimento e di condivisione. La sponsorizzazione deve essere finalizzata alla realizzazione di obiettivi e di strategie a medio-lungo periodo. Deve essere proficua per entrambi i soggetti che sottoscrivono una reciprocita fondata su un piano programmato di marketing. Qualsiasi societa sportiva (professionistica o dilettantistica) ha un bilancio e sostiene costi di gestione.

Pertanto ogni sodalizio sportivo deve affrontare il problema della copertura dei costi: da un lato con la promozione di attivita che possono reperire fondi in maniera diretta (per esempio le quote sociali) e dall’altro con l’offerta di servizi che consentono, in modo indiretto, alle societa sportive di accedere ad ulteriori finanziamenti necessari per la gestione. La copertura dei costi si realizza attraverso forme di mecenatismo. In sostanza un appassionato di sport elargisce un finanziamento per partecipare alla crescita del sodalizio ed al raggiungimento di determinati traguardi. La sponsorizzazione e un investimento dell’azienda sulla societa sportiva che polarizza l’attenzione di sensibilità sociali con il conseguente ritorno di immagine.

Gli obiettivi di un sodalizio di base sono qualitativi e quantitativi. In primo piano ovviamentelo sviluppo di una cultura sportiva, la promozione dei vantaggi derivanti dall’attivita motoria, l’attivazione di una struttura produttiva (gestione degli impianti, formazione dei tecnici, corsi di avviamento alle varie discipline sportive, ecc.). Definiti gli obiettivi occorre individuare le strategie con una vera e propria attivita di marketing. La conduzione dirigenziale e determinante per conferire affidabilita e professionalita alla societa sportiva. Il passo successivo e quello di sensibilizzare eventuali aziende-sponsor a cui proporre una documentata relazione sulle potenzialita di aggregazione e di comunicazione. Il piano di marketing presenta una relazione sull’incidenza territoriale della societa sportiva, definisce gli obiettivi ed il budget con l’analisi dei costi e dei ricavi.

Il presidente Nazionale

prof. Luigi Musacchia

presidente musacchia

Sport e turismo rispondono alla nuova domanda sociale

25 Novembre 2015 at 7:53

di Luigi Musacchia
22 novembre 2015

E’ cresciuta esponenzialmente in questi ultimi anni la domanda di turismo integrato con le espressioni sportive ecocompatibili. Costituiscono due grandi aree di sensibilità sociale che vengono fortemente alimentate e motivate da un’emergente linea di tendenza: il benessere psico-fisico. Una nuova cultura salutista invade l’immaginario collettivo condizionando le scelte dal tempo libero alla gastronomia.

Il turismo tradizionale accusa problemi congiunturali e strutturali perdendo colpi sul mercato della competitività in Italia ed all’estero. Di contro si sviluppano formule innovative che abbattono i costi proponendo pacchetti alternativi che incontrano il gradimento crescente di ampie fasce sociali. Il turismo stanziale e contemplativo vive ormai una stagione decadente mentre nuovi modelli di aggregazione e di fruibilità si impongono esplorando circuiti un tempo definiti residuali e periferici.

Sport e turismo ormai camminano insieme esplorando il grande patrimonio verde del nostro Paese. Per esempio consideriamo il polo attrattivo dei 23 Parchi Nazionali e Parchi Naturali che coprono quasi il 10% del territorio con un’estensione di oltre un milione e mezzo di ettari dalle Alpi alla Sardegna. Inoltre occorre evidenziare i parchi regionali che sono costituiti da aree terrestri, fluviali, lacustri ed eventualmente da tratti di mare prospicienti la costa, di valore ambientale e naturalistico.

I parchi regionali sono stati regolamentati con il D.P.R. 616/77 che ha trasferito alle Regioni le competenze in materia di aree protette. Attualmente l’EUAP (6º aggiornamento del 2010) prevede 134 parchi regionali che coprono una superficie di circa 1 milione e trecentomila ettari. Quando parliamo delle straordinarie aree verdi del nostro Paese dobbiamo tenere in debita considerazione un variegato indotto di paesi, di civiltà rurali, di folklore, di tipicità enogastronomiche, ecc.

In sostanza questa riscoperta del territorio, delle radici, delle tradizioni e della cultura popolare ha polarizzato un modo nuovo di fare turismo collegandolo a momenti di ecosport e di tutela ambientale. Questa cultura emergente rappresenta un’importante opportunità e risorsa per l’economia nazionale e per i singoli territori che erano tradizionalmente emarginati dai circuiti turistici e mediatici.

Si aprono ampi spazi per il turismo sportivo che chiede calendari aggiornati e circostanziati degli eventi non solo nazionali ma, soprattutto, territoriali per conoscere e valorizzare il fascino discreto delle piccole nicchie ricche di storia, di sapori, di suggestioni. Un movimento interessante che comincia a muovere l’economia locale consentendo nuove opportunità e risorse per l’imprenditoria sociale.

 

Il presidente Nazionale

prof. Luigi Musacchia

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La Libertas in sintonia con le valenze sportive sociali e salutiste del progetto ‘CONI Ragazzi’

4 Novembre 2015 at 6:47

di Luigi Musacchia
26 ottobre 2015

Condivido il progetto del CONI che nasce dalla proficua collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri ed il Ministero della Salute. La Libertas è in sintonia con la linea progettuale del CONI che intende allargare il raggio della partecipazione giovanile all’attività motoria.

In sintesi ‘CONI Ragazzi’ si propone di: incoraggiare i giovanissimi a svolgere attività fisica facilitandone il processo di crescita sana dal punto di vista logico, motorio e relazionale; promuovere l’acquisizione di stili di vita corretti e salutari contrastando l’obesità infantile e le cattive abitudini alimentari; promuovere i valori educativi dello sport come lo spirito di gruppo, l’inclusione sociale e la valorizzazione delle differenze; consentire una concreta opportunità alle famiglie che non hanno le possibilità economiche per sostenere i costi dell’attività sportiva extrascolastica.

Su questi temi la Libertas è in linea con il CONI. Infatti ha concluso recentemente nella cornice internazionale dell’Expo Milano – presso la Sala Conferenze del Padiglione Intesa Sanpaolo – il progetto Libertas ‘sport – cibo –

salute’ che intende sensibilizzare, informare e formare le nuove generazioni su stili di vita più consapevoli. Occorre responsabilizzare le più importanti centrali educative del nostro Paese (scuola, sport, famiglia) al fine di prevenire patologie sociali in allarmante espansione (obesità infantile, diabete giovanile, sedentarietà, bulimia, ecc.). Coniugare attività motoria e cultura nutrizionale significa attivare un servizio sociale fondato sulla prevenzione al fine di ridurre i costi esorbitanti delle famiglie che incidono pesantemente sul piano sanitario nazionale.

L’house organ ‘Libertas Sprint’ ha sussidiato – in questi ultimi anni – le politiche sportive di base con campagne finalizzate a tutelare l’integrità psicofisica dei giovanissimi puntando la lente di ingrandimento sulla scuola. Cronici ritardi infrastrutturali, ormai divenuti endemici, condizionano la qualità della vita degli alunni: palestre anacronistiche e fatiscenti, banchi non ergonomici che causano patologie posturali, aule inadeguate (umidità,

illuminazione, spazi angusti, inquinamento acustico, ecc.). Inoltre occorre risolvere il problema degli zainetti onerosi che gravano sulla colonna vertebrale dei giovanissimi con conseguenti e dispendiosi interventi correttivi delle famiglie.

Inoltre ‘Libertas Sprint’ ha avviato un’indagine conoscitiva sulle strutture sportive di base al fine di monitorare l’applicazione delle norme UNI che prevedono i ‘requisiti generali di sicurezza e metodi di prova’. Pertanto la campagna di prevenzione ergonomica nella scuola e l’indagine conoscitiva per promuovere lo sport in sicurezza ribadiscono la sensibile attenzione della Libertas verso il target giovanile.

 

Il presidente Nazionale

prof. Luigi Musacchia

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Le proposte estive della Libertas fra sport, ambiente e turismo sociale

8 Agosto 2015 at 9:34

di Luigi Musacchia
01 agosto 2015

In questi ultimi anni è profondamente cambiato il concetto dello sport estivo. Viene associato sempre più frequentemente alla tutela dell’ambiente ed al turismo sociale. Anche i tradizionali centri estivi per i giovanissimi offrono una polivalenza di attività che spazia dallo sport “en plein air” all’escursionismo, dal laboratorio teatrale ai corsi di ecologia applicata.

Ormai il ventaglio delle proposte estive è ampio, articolato, settorializzato per soddisfare una domanda che cresce esponenzialmente. Sono in costante ascesa anche le nuove discipline sportive che aggregano soprattutto i giovani e che richiedono istruttori professionalizzati. In sostanza la figura dell’animatore eclettico e pressapochista è destinata a scomparire. Sono decisamente in crescita gli sport ecocompatibili nelle aree verdi. Nel nostro Paese sono numerosi i polmoni verdi che possono essere fruibili da sportivi consapevoli e responsabili. Devono essere ovviamente privilegiate le discipline a basso impatto ambientale. Le buone pratiche sportive si integrano armonicamente nelle risorse energetiche del territorio: il vento per le attività aeree ben lontane dall’ausilio di un motore che produce inquinamento atmosferico ed acustico; l’acqua  per le discipline che consentono allo sportivo di misurarsi con il contesto naturale come il canyoning.

Una nuova cultura verde ha creato una separatezza fra gli sport ambientalmente adattivi e gli sport ambientalmente aggressivi. Da questa scelta deriva un diverso approccio con il patrimonio naturale del nostro Paese. Qui entra in gioco il ruolo delle grandi centrali educative (famiglia, scuola, sport, ecc.). L’educazione sportiva e la tutela ambientale devono camminare insieme per formare una coscienza ecosportiva nei giovanissimi. Fra le discipline sostenibili emerge l’orienteering che consente l’attività negli scenari naturali con una carta topografica realizzata appositamente con segni convenzionali unificati in tutto il mondo. Un esempio di alto profilo giunge dall’universo scout che coniuga sport ed ambiente sulla base di un consolidato rapporto integrato che ha trasmesso ad intere generazioni il concetto della fruibilità strettamente connesso con quello della sostenibilità. In questa direzione la Libertas ha elaborato in questi anni una linea progettuale sensibilizzando istituzioni ed enti locali al fine di realizzare percorsi educativi e formativi per le nuove generazioni: una mission per salvaguardare il patrimonio naturale del territorio e per formare nei giovanissimi una coscienza verde.

 

Il presidente Nazionale

prof. Luigi Musacchia

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